SAN  GASPARE  BERTONI

Gaspare e’nato il 9 novembre 1777. E’ morto il 12 giugno 1853.
Il padre era un ricco notaio ma un povero amministratore  percio’ in pochi anni Gaspare  si trovo’povero e pote’ veramente dire
Padre nostro nei cieli e nella mia famiglia”.
Fortunatamente la madre, Brunora Ravelli, era una intelligente ed amabile madre  che insegno’al figlio a crescere bene fisicamente e spiritualmente specialmente dopo che il padre autoritario ando’ a convivere con un’altra donna.
Metilde ,unica sorella di Gaspare, mori’ all’eta’ di tre anni l’undici novembre 1786. Dopo di che il bambino crebbe con la sola madre e i suoi compagni d’infanzia dovette trovarseli in cielo cioe’ Cristo Redentore, il Sacro Cuore,l’Immacolata e S.Giuseppe.
Fortunatamente, in quel tempo a Verona, c’erano alcuni santi sacerdoti che introdussero il Bertoni in una profonda e genuina vita spirituale. La Bibbia e la Lectio Divina (profonda meditazione della Bibbia),furono la luce che comunicarono al Bertoni la scienza di Dio e lo codussero fino alla contemplazione della Trinita’.
Il Bertoni, ricco di grandi doti naturali, nel 1788 all’eta’ di 11 anni, ricevette la prima comunione.La ricordera’per tutta la vita. 
A 12 anni entro’nell’Oratorio Mariano e frequento’ tutto il curricolo scolastico in un modo estremamente veloce.
Nel settembre del 1800,dopo i richiesti corsi di filosofia e teologia,con dispensa, venne ordinato sacerdote a soli 23 anni.
Ma Dio stava preparando per Don Gaspare un ministero tutto particolare.  Infatti, nel giugno del 1802, il suo parroco lo invito’ a diventare il missionario dei fanciulli.
Il Bertoni acceto’quell’incarico con entusiasmo e comincio’ il famoso Oratorio Mariano,che diede a Verona tanti santi sacerdoti e bravi genitori.
Ma San Gaspare e’ricordato soprattutto per i suoi molti doni celesti, cioe’sapienza,saggezza,consigli,toccanti omelie,catechesi gioiose,umilta’,spirito di preghiera,vita santa.
Molti Vescovi, preti, suore e imperatore d’Austria andarono dal Bertoni per risolvere i loro vari problemi o decidere per la loro vocazione.
In quel tempo, la rivoluzione francese, il desiderio di liberta’,
la debolezza umana, portarono molti cristiani e sacerdoti molto lontani da Cristo.
Gaspare, il 4 novembre 1816, fondo’ una nuova congregazione con tre fondamentali scopi : predicazione,formazione del clero assistenza ai giovani cioe’, essere missionari a Verona ed in tutto il mondo . Il Bertoni volle che i suoi sacerdoti e fratelli, come corpo, fossero pronti ad andare ovunque nel mondo e svolgere ogni genere di apostolato secondo le richieste dei Vescovi.
La congregazione continua con questo spirito.
Percio’ nei 5 continenti, dove lavoriamo, abbiamo parrocchie e scuole.Alcuni stimmatini stanno insegnando nelle universita’.
Molti sono missionari.
Gaspare fu proclamato Beato il primo novembre 1975 da Papa Paolo sesto. Santo, il primo novembre 1989 da Papa Giovanni Paolo secondo. Questi Papi hanno definito il Bertoni il piu’ grande santo del 1800.
Noi Stimmatini ( il nome deriva dalle cinque piaghe di Cristo)
siamo orgogliosi del nostro santo fondatore e cerchiamo di seguire i suoi esempi e trasmettere i suoi insegnamenti alla gente affidata alla nostra cura pastorale.
S.Gaspare, aveva il dono della predicazione, ma a causa di una incurabile malattia ad una gamba, dovette stare per 30 anni chiuso nella sua stanza, che divenne  la sua cattedra e pulpito.
A causa di questa malattia Gaspare, ha dovuto subire piu’di 300 interventi chirurgici a quel tempo senza anestesia.
Quella pesante croce ha portato Gaspare al perfetto santo abbandono. Durante quel tempo di sofferenze e contemplazione ha scritto le nostre costituzioni e ci ha dato i Santi Sposi come patroni.
S.Gaspare fu una vera benedizione per tante persone e per la nostra congregazione.Speriamo che la sua assistenza spirituale continui per sempre per la salvezza di tutta l’umanita’.

  I  SANTI  SPOSI  (Go Top)

S.Gaspare Bertoni 1777-1853.
In quel tempo, nella chiesa cattolica, c’erano molte devozioni. Alcune di esse, avevano un buon fondamento biblico, altre erano sorte da semplici tradizioni popolari.
Il Bertoni, fu il direttore spirituale, di molti fondatori e fondatrici e suggeri’ per ciscuno di loro, il patrono piu’appropriato per la loro congrgazione ad esempio:  il Sacro Cuore,La Sacra Famiglia, S.Giuseppe… Ma per la sua congregazione il Bertoni scelse come patroni i Santi Sposi.
Il Bertoni, prima dell’ordinazione sacerdotale, lesse tutta la Bibbia molte volte percio’le sue devozioni, il suo insegnamento ed omelie  erano pieni di citazioni bibliche .
Il Bertoni divulgo’a Verona la devozione al Sacro Cuore a S.Giuseppe ed all’Immacolata anche se in quel tempo non era ancora dogma di fede.
Ma quando, il 4 novembre 1816, comincio’la congregazione dei Missionari Apostolici In Aiuto Ai Vescovi,con grande meraviglia di tutti, scelse come patroni i Santi Sposi perche’sono il simbolo dell’Amore Verginale Unico, Totale , Eterno cioe’, manifestano quell’amore perfetto che esiste solo nella Trinita’.
Quella scelta, fu una provvidenziale ispirazione divina.
Infatti i massmedia di oggi, divulgano l’edonismo,libero amore,contraccettivi,fecondazione  artificiale ,aborto euthanasia,divorzio,matrimoni tra gay e lesbiche.
Esaltano tutte queste immoralita’come progresso civile.
Ma dopo anni di bugie,ora molte persone cominciano a capire  che quegli insegnamenti sono solo un boomerang.
Infatti i governi devono spendere miliardi per curare le malattie  che sorgono da quei disordini morali.
Percio’solo una famiglia stabile e santa e’la migliore medicina per una prospera societa’attuale  e futura.
Molti problemi del nostro tempo nascono da amori sbagliati.
S.Gaspare ha voluto presentare al mondo gli esempi di due vere persone, sposi e genitori per dare una falicita’duratura a tutte le coppie e formare una societa’veramente solida e sana.
Gli Stimmatini, devono guardare ai Santi Sposi per imparare a vivere felici insieme in comunita’e divulgare questa gioia  nella societa’aiutando la gente a rispettare le leggi naturali del Creatore.
Quindi i Santi Sposi sono l’incaranazione dell’amore  
Unico ,Totale , Eterno verso Gesu’ Cristo.
Se vogliamo pero’che questo amore nasca,si sviluppi e duri per sempre, dobbiamo nutrirlo con la quotidiana meditazione della Bibbia, sincera devozione alla S.Croce e all’Eucaristia.
S.Gaspare ha letto e riletto tutta la Bibbia molte volte.
   Ogni giorno passava ore a fare la Lectio Divina.
Il suo insegnamento ed omelie erano pieni di citazioni bibliche.
Ogni venerdi poi, faceva con la gente la Via Crucis.
Proprio a motivo della grande croce che aveva messo sopra l’altare principale, noi siamo chiamati Stimmatini cioe’dobbiamo avere una speciale devozine per le Cinque Piaghe di Cristo Risorto.
Ma il pilastro principale della vita spirituale di S.Gaspare fu la sua profonda devozione all’Eucaristia.
Gsapare, ricevette la prima comunione nel 1788 all’eta’di 11 anni. Dopo 20 anni, il 9 ottobre 1808,  ricordo’quel momento
come l’amoroso incontro con lo Sposo Celeste.
Quando le sofferenze alla gamba divenivano insopportabili, passava ore di adorazione davanti all’Eucaristia.
Il Bertoni parla spesso anche del Santo Abbandono cioe’della fiducia  in Dio che deve essere come quella di un bambino in braccio a sua madre.
Questa fiducia e confidenza sono chiaramente visibile nella pronta obbedieza di S.Giuseppe e Maria.
Gli Stimmatini, devono avere questo spirito di confidenza  in Dio per divulgarlo a tutte le persone cosicche’tutti possono sperimentare fin da questo mondo la bellezza dell’Amore Verginale per poi goderlo eternamente anche in cielo.

LA  TRINITA’  E  I  SANTI  SPOSI  (Go Top)


Fondamento di ogni  famiglia  sono Cristo e i due sposi.
Per la validita’del matrimonio, la Chiesa esige che sia fondato sull’amore vero, libero,  fecondo  ed eterno.
Ancora, la Chiesa ha presentato il matrimonio verginale tra Maria e Giseppe come il modello per tutti i  matrimoni.
La devozione ai Santi Sposi e’nata dall’eternità cioe’ da quando la Trinità ha deciso di affidare  il  Figlio, a due sposi umani.
Nella Bibbia, frequenti sono i simboli sponsali e materni per  sottolineare l’amore paterno e materno di Dio, per l’umanità.
“ Il mio diletto possedeva una vigna”. Is.5,1 ;  54,5-14
“ E’ il mio diletto che bussa”. Ct.5,2
“ Una madre puo’ dimenticarsi del figlio ma Dio non si
      dimentichera’ mai di noi ”. Is.49,15.
“ Dio, come una madre amorosa, porta noi in braccio...
sulle ginocchia...  e ci consola ”. Is.40,11; Is.46,3 ; 66,12-13.
Finalmente,arrivato il tempo della redenzione, Gabriele, dice a Maria “ Non temere, sarai sposa, madre e vergine ” Lc.1,26-38.
Anche a Giuseppe lo stesso avvertimento.
“Non temere di prendere Maria come sposa perche’ quello che nascera’ da lei sara’ opera dello Spirito Santo ”. Mt.1,18-21
Da quel momento Maria e Giuseppe cominciano a vivere insieme per preparare una degna dimora al Figlio di Dio e
figlio di Maria. “ Figlio perche’ ci hai fatto questo... 
Devo occuparmi delle cose del Padre mio...
A Nazaret Gesu’ era sottomesso a loro ”. Lc.2,41-52.
Dal momento del concepimento  Giuseppe e Maria agiscono da veri sposi e come veri genitori  di Gesu’. Mt.1,22-25.
Infatti, e’ lo sposo Giuseppe che da’ il nome a Gesu’. Mt.1,21
E’ lo sposo Giuseppe che si prende cura  della moglie Maria e del  Figlio per fuggire in Egitto.
Tornati a Nazaret, e’ ancora lo sposo Giuseppe che insegna a Gesu’ la Bibbia, l’arte del falegname e come comportarsi  nella società del suo tempo. Mt.2,13-23.
Non sappiamo a che età Maria e’ rimasta vedova ma lei  fu sempre fedele all’unico sposo Giuseppe e poi, si prese cura del Figlio, quando era circondato dalle folle ma soprattutto quando “hanno aperto il cuore di Cristo”, e lei, ha avvolto attorno al corpo del Figlio, la Sindone, che ancora oggi ci mostra i segni delle sofferenze di Gesu’. Ez.47,1-2 ; Gv.19,31-42 ; 21,1-14
Dio non e’ legato ai Sacramenti. ccc. 759 ; 766 ; 1257.
Puo’ salvare nel modo che Lui sa, ccc.515, 618 ,831 , 836-7 846-848  ma ha voluto comunicare la salvezza attraverso dei segni esterni, visibili,ccc. 1127 , 1131  uno dei quali e’ appunto
il Sacramento del matrimonio. ccc.1601-1666.
Allora, chi desidera sposarsi deve accostarsi a questo momento importante della sua vita dopo una preparazione adeguata  ed un particolare aiuto di Dio. ( C.C.C.  Catechismo della Chiesa Cattolica )
Fondamenta = santi... sposi.  Tetto = santa... famiglia.
Percio’ il 23 gennaio del 1961 il Papa Giovanni 23 ha inserito
la festa dei Santi Sposi nel calendario universale della Chiesa.
Quindi, confondere la festa dei Santi Sposi con la Sacra Famiglia, significa non capire il piano salvifico di Dio e misconoscere l’amore materno della Trinità per l’umanità.
Oggi la famiglia  e’diventata un affare burocratico e privato.
Oggi la famiglia si puo’ fare tra persone dello stesso sesso.
I figli si possono avere su ordinazione con sesso e colore a piacimento come qulsiasi macchina.
I figli possono avere due, tre, quattro genitori diversi.
Percio’ se vogliamo una vera società umana si deve ripartire dal piano salvifico della Trinità che, con amore, ha preparato prima gli sposi e poi ha affidato a loro l’unico Figlio, pietra angolare e, tutte le famiglie del mondo. Mt.3,13-17 ; 17,1-8 ; At.4,1-12.
I Santi Sposi sono il simbolo di un amore verginale  cioe’ unico, totale,  eterno. Percio’ possono essere presi come modelli dai fidanzati, dagli sposati e soprattutto dai religiosi.  
Infatti sono un perfetto esempio di donazione a Dio per i religiosi e, la coppia ideale  per preparare una società onesta, giusta, santa, ognuno seguendo la vocazione ricevuta da Dio.
Gli sposi veri, sono il fondamento della prima società, la famiglia,  percio’ solo da loro devono nascere quei figli che in futuro dovranno guidare l’umanità, la politica e la chiesa.
La devozione ai Santi Sposi, non dovrebbe quindi ridursi al rinnovo annuale delle promesse matrimoniali.
Oni giorno, gli sposi, dovrebbero ripetersi con verità... Ti amo.
Ogni giorno  “ anche oggi ”...  dovrebbero pregare insieme , meditare la Bibbia  e frequentare la messa domenicale  per ricevere da Dio la forza per adempiere i loro doveri e specilamente educare con l’esempio i loro figli.
Ogni giorno, “anche oggi” dopo 10-30-70 anni di matrimonio dovrebbero poter essere orgogliosi per la loro fedeltà reciproca.
Ogni giorno dovrebbero pregare per quei conviventi  che non hanno pero’ nessun obbligo o legame civile o religioso.
La Chiesa Cattolica, guardando all’esempio dei Santi Sposi ha sempre insegnato l’importanza della preprazione al matrimonio, la stessa dignità tra uomo e donna, la libertà di scegliere la persona con cui condividere la vita per una vera complementarietà affettiva...  in modo che con il matrimonio i due deventino una sola carne un solo spirito. Gn.2,24 ; Mt.19,5
Per tutti questi, ed altri motivi, capiamo  l’importanza dei Santi Sposi perche’oggi, si pretende di eliminare la diversità fisica  nell’aiuto reciproco tra gli sposi ed il ruolo indispensabile del vero padre e della vera madre nella educazione della prole.
Percio’ fin dal 1215 ( Concilio Lateranese) la Chiesa afferma che il matrimonio deve avvenire liberamente tra due persone adulte, di sesso diverso, dopo il processo matrimoniale, alla presenza di due testimoni e deve durare per tutta la vita.
La festa dei Santi Sposi, Maria e Giuseppe, non e’ quindi solo devozionale , ma e’ il fondameto per formare una società vera, umana e giusta e poi una famiglia guidata dall’amore.
IL matrimonio, non si riduce all’atto fisico tra i due sposi anche se non lo possono escludere esplicitamente.
Il carattere verginale poi, manifesta la perfetta comunione di spirito tra Maria e Giuseppe nonostante l’assenza dell’atto sessuale.  La vera unione quindi consiste nel darsi liberamente  l’uno all’altra cercando con delicatezza  il bene reciproco.
Gli sposi sono e resteranno per sempre sposi, anche nella eventualità che, per qualche ragione fisica, non potessero avere dei figli e formare quella che comunemente si chiama famiglia.
Con il matrimonio gli sposi affidano a Dio il loro amore perche’ lo faccia crescere, maturare, perfezionare attraverso la comune preghiera quotidiana, la breve ma giornaliera meditazione della Bibbia e soprattutto attraverso l’Eucaristia domenicale.
E’ quindi difficile una efficace formazione della prole ed una completa fusione di corpi e spiriti quando, gli sposi, seguono  religioni diverse  o, peggio ancora, si dichiarano atei.
“ Maleddetto l’uomo che confida nell’uomo e pone nella carne il suo sostegno e il cui cuore sia lontano dal Signore”. Ger.17.5
I Santi Sposi, Maria e Giuseppe, che S.Gaspare ha dato come Patroni degli Stimmatini, sono l’immagine  dell’amore  della Trinità per l’umanità e per i religiosi. (www.phuketcatholic.org )
Percio’ i Santi Sposi ci invitano a seguire il loro esempio e
 manifestare a tutti, con la nostra vita, l’amore invisibile di Dio.  
  “.... donaci, o Signore, di avere parte alla vita eterna insieme
    con Maria vergine e madre di Dio e Giuseppe suo sposo
Il  mio  Diletto  e’ per  me  ed  io  per  Lui.
Egli  pascola  il  gregge  fra  i  gigli ”.  Ct. 2,8.10.14.16.      


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SAN  GASPARE  BERTONI
I  SANTI  SPOSI